Nuotare incinta

Vi state domandando se il nuoto è consigliato alle donne in gravidanza? La risposta è assolutamente sì.

Nuotare incinta fa bene alla salute di mamma e bambino. Come tutti sappiamo questo sport apporta tanti benefici se praticato nel modo corretto, in particolare, per le gestanti è un vero toccasana per affrontare al meglio i nove mesi prima del parto. Scopriamo i vantaggi del nuoto in dolce attesa e quando è sconsigliato praticarlo.

I benefici del nuoto durante la gravidanza

Essere incinta è senza dubbio un bellissimo periodo, pieno di emozioni nuove e sensazioni mai provate. Ci sono però anche momenti meno idilliaci come per esempio quando si manifestano i dolori, i gonfiori e gli sbalzi di umore.
In questi casi il nuoto ci viene incontro e ci aiuta. Ecco come:

Riduce i gonfiori. Quando piedi e caviglie si gonfiano a causa della ritenzione idrica, molte mamme faticano a camminare. Nuotare riduce i fluidi in eccesso e migliora la circolazione sanguigna del corpo. Ciò permette ai tuoi arti di eliminare i liquidi e proverete un’immediata sensazione di leggerezza.

Rilassa i muscoli. In acqua il peso corporeo non si sente e per questo gli arti possono scaricare la pressione che viene esercitata invece sulla terra ferma. Allungando braccia e gambe tutta la tensione muscolare verrà alleviata. Un bel toccasana per mamma e bambino.

Diminuisce i dolori. Sempre a causa della pressione che le articolazioni subiscono normalmente, si possono accusare dolori sulle ginocchia e in generale sugli arti inferiori quando si è incinta. Una bella nuotata eliminerà questi fastidi, vi farà sentire meglio e rafforzerà i muscoli.

Allevia ansia e stress. Nuotare in gravidanza aiuta senza ombra di dubbio a combattere la tensione accumulata durante i nove mesi. Meno stress per la futura mamma e per il bambino. Noterete anche un miglioramento del sonno che sarà più rilassato.

Migliora il tono muscolare. Praticare regolarmente nuoto tonifica i muscoli, questo sarà molto utile dopo il parto per eliminare i chili presi. In particolare però, servirà durante il travaglio perché lo renderà più semplice.
Si consiglia di andare in piscina almeno tre volte alla settimana, il tempo di permanenza può essere dai 30 minuti fino ad un’ora di esercizio. Molto importante è ascoltare il proprio corpo e capirne le esigenze per evitare di esagerare e sforzarsi eccessivamente.

Quando evitare di nuotare incinta

Se la vostra gravidanza è stata ritenuta a rischio è meglio non praticare esercizio fisico. L’affaticamento del nuoto, seppure inferiore rispetto ad altri sport, può risultare dannoso in questi casi ed è meglio astenersi.
Anche le temperature sbagliate possono dare fastidio quando si è incinta. Non ci si dovrebbe immergere in acque troppo fredde o troppo calde.
Nel caso in cui abbiate deciso di allenarvi e durante l’esercizio accusate giramenti di testa, palpitazioni e affanno è meglio interrompere l’attività immediatamente.
Consigliamo sempre di consultare il proprio medico prima di iniziare uno sport, soprattutto quando si è in dolce attesa.

Abbiamo scoperto perché nuotare incinta fa bene alla salute di mamma e bambino. Si tratta di un grande aiuto durante tutti i nove mesi di gravidanza per alleviare dolori e gonfiori e per diminuire l’ansia. Oltre che per rafforzare i muscoli. Se siete incinta e state pensando di praticare nuoto, non vi resta altro che mettere un buon costume prémaman e iniziare.

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