nuoto agonistico

Fisico Nuotatore: Velocità e resistenza sono i parametri principali che vengono condizionati, ma con gli esercizi si può migliorare

La qualità dell’assetto del corpo in acqua è alla base del successo di un nuotatore: tanto più sarà valido, più il nuotatore sarà in grado di aumentare la sua velocità senza compromettere la propria scorta di energie.

Nuotare senza un buon assetto, significa affrontare l’acqua nel massimo della sua resistenza, sprecando di conseguenza energie fondamentali che influenzeranno inevitabilmente la prestazione. La perdita di forze infatti, causa l’impossibilità di raggiungere la massima velocità e soprattutto il calo di prestazione durante la gara, rendendo la nuotata pesante e faticosa.
Non è facile però ottenere un ottimo assetto nel breve periodo e per questo motivo bisogna perseverare giorno dopo giorno dando sempre spazio alla tecnica in ogni sessione di allenamento.

Ma quali sono gli esercizi che aiutano a migliorare l’assetto del corpo in acqua?
Il primo obiettivo da perseguire per raggiungere un ottimo livello di assetto, è ottenere la famosa streamline, ovvero la linea retta che un buon nuotatore deve assumere quando nuota. Piedi, gambe, colonna vertebrale, schiena e soprattutto collo, devono trovarsi sullo stesso asse, sempre nello stile libero e nel dorso, nella fase di estensione completa ed allungamento nella rana e nel delfino.

Assumere la streamline permette di ottenere una maggiore idrodinamicità e di conseguenza di sfruttare meglio le proprie potenzialità ai fini della velocità. Meno “spezzata” sarà la streamline e più il nuotatore riuscirà a nuotare senza sprecare energie, aumentando la resistenza in maniera direttamente proporzionale alla distanza nuotata.

Per ottenere una buona streamline è necessario soprattutto fare attenzione alla:
– fase di respirazione, che spesso porta l’atleta a irrigidirsi e perdere l’assetto
– alla gambata, che talvolta porta l’atleta fuori tempo nella nuotata influendo negativamente sugli aspetti biomeccanici
– alla bracciata, che può scomporre l’assetto sia nella fase di presa che in quella di recupero
Nello Stile Libero ad esempio, è importante non alzare la testa durante la fase di respirazione, ma ruotarla quanto basta per far si che un solo occhio esca fuori dall’acqua, mentre l’altro resta immerso a guardare verso il fondo della piscina, prendendo velocemente aria con la bocca per ritornare poi nella posizione di partenza, guardando con entrambi gli occhi verso il basso.

Nuotare con un solo braccio, alternare la bracciata, nuotare posizionati su un lato del corpo e senza usare le braccia, sono alcuni dei tanti esercizi che possono aiutare a migliorare l’assetto nello Stile Libero.
Come già affrontato in un articolo dedicato – clicca qui per leggerlo – anche la preparazione muscolare dell’addome gioca il suo ruolo nel nuoto ed è fondamentale per migliorare l’assetto in acqua. Sono previsti una serie di esercizi anche per migliorare il core (o nucleo), alcuni dei quali sono citati proprio nell’articolo appena segnalato.

Inoltre l’utilizzo di alcune attrezzature, tra le quali lo snorkel e la tavoletta, permettono di svolgere molti altri esercizi finalizzati a migliorare l’assetto in acqua in tutti gli stili del nuoto.
Molto interessanti sono gli articoli ed i video proposti da Speedo sul proprio sito web – clicca qui per andare alla sezione dedicata alla tecnica – attraverso i quali, grazie al supporto di un Allenatore di fama mondiale quale lo spagnolo Fred Vergnoux, che tra l’altro prepara la campionessa Mireia Belmonte, spiega come migliorare la tecnica ed ottenere importanti vantaggi nel nuoto, giorno dopo giorno.

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